Ciao Campli,
ho fatto passare un po’ di tempo prima di scriverti, perché avevo bisogno di metabolizzare questa decisione, che per me è stata molto dura, come ho già scritto ai tantissimi amici e tifosi che mi hanno scritto e chiamato! Decisione presa per vari motivi.. che sarebbe stupido stare qui a spiegarti.. ma so che capirai!
Vorrei raccontare e ricordare tutti i momenti, quelli bellissimi e quelli difficili, che abbiamo vissuto in questi due anni.. ma chi c’era conosce già tutti i minimi particolari!
E allora vorrei soltanto salutare tutte le persone che ho avuto la fortuna di conoscere in questi anni, tutti gli amici che non dimenticherò mai! I nomi sarebbero tantissimi.. e so che ognuno di voi sa che tornerò il prima possibile a salutarvi!
Resta però da ringraziare tutta la società: il presidente, il “presidentissimo” e tutti i dirigenti (della “vecchia” e “nuova” guardia)… persone che mi hanno sempre trattato benissimo e che hanno saputo alleggerire tutte le difficoltà che abbiamo avuto in questi due anni.
Una società che può vantare di aver reso grandi dei ragazzi speciali che si sono dimostrati seri professionisti. Ma anche una società che sta rendendo, e spero renderà, il giusto valore a ragazzi che l’hanno resa grande più di quanto non lo era già, facendola entrare nella “storia”, senza farsi fermare dagli “imprevisti” di percorso.
Ma soprattutto scrivo per ringraziare lo staff tecnico, e per questo sono obbligato a fare nomi! Dal Prof. Mazzaufo, un genio, un luminare dell’atletica e della preparazione fisica, senza il quale non avrei mai superato il mio infortunio! A Marco Di Marco, il fido assistente del Prof, che è una persona fantastica, oltre ad essere un professionista unico e un grande amico; che mi ha portato ovunque e ha creduto sempre in me pur di farmi rientrare il prima possibile in campo. Forse è stato proprio lui il vero artefice del “miracolo”!
Da Tiziano Tarquini a Giovanni Montuori, che non sono stati dei semplici assistenti, ma dei veri e propri “capo allenatori” a disposizione di tutta la squadra.
Non dimenticherò mai i sabato mattina e le cene con Titty! E non dimenticherò mai il primo anno da compagni di squadra con Giò e la nostra discussione dopo gara 1 a Barcellona, dopo la quale è scattato in me quel qualcosa che è stato determinante per proseguo della serie!
E poi Federico ed Angelo: professionisti sempre sul pezzo che non hanno mai mollato.
E infine il coach Piero Millina.. che sa già quello che penso perchè su di lui ho già scritto molto. Ma vale la pena ricordargli che gli voglio e gli vorrò sempre bene, perchè è una persona unica! E non esagero se affermo che se il basket a Campli è ancora in piedi e se noi siamo entrati nella storia, tanto del merito va al mio Amico Pierino!
Quindi ti ringrazio Campli, per avermi accolto in maniera stupenda, senza avermi mai fatto mancare gli affetti familiari. E ti ringrazio per avermi fatto conoscere persone vere e sincere, che anche se stavano lottando contro difficoltà che vanno ben oltre la pallacanestro, non ci hanno mai abbandonati! Parte del mio cuore resterà sempre Bianco Rosso e conserverà la gioia di aver condiviso con voi e i miei compagni due anni fuori dall’immaginario.
Solo chi è stato con noi in questi due anni può capire il perché di questo mio nodo alla gola!
Un camplese adottato, il vostro Gnogno!