Questa volta c’ero. Come avevo scritto, non si poteva mancare nel dare sostegno ai nostri giovani. E son contento che in molti hanno risposto al nostro appello. Abbiamo giocato come potevamo e forse, rispetto ad altre partite, anche riducendo alcuni dei nostri errori comuni. Non è bastato, ci abbiamo provato, ma la vittoria dei nostri cugini è stata limpida e meritata. 

Ma se devo essere sincero, anche se la prossima trasferta potrà far crollare questa sottile vena di ottimismo, dopo questa partita, guardandola con gli occhi dell’allenatore, vedo una base su cui costruire qualcosa nel girone di ritorno. Abbiamo dei ragazzi fantastici come professionalità ed educazione, uno staff preparato, un gruppo coeso. Se riusciamo ad intervenire sui singoli, responsabilizzandoli sulle loro caratteristiche, su quelle che sono le loro possibilità individuali, sui piccoli accorgimenti tattici e comportamentali, potremmo fare quel piccolo salto di qualità e di crescita per giocarci tutto nei play out. Lo so, è l’aspetto forse più difficile da curare. Ma che volete farci, io ho una fiducia sconsiderata nel nostro coaching e del valore aggiunto del nostro preparatore!

Come dicevo, questa volta c’ero. E per fortuna! Altrimenti, sentendo di tutti i falli antisportivi, tecnici ed espulsioni mi sarei fatto un film della partita completamente errato. Avrei visto tutt’altra partita, nervosa, scorretta, ruvida e spigolosa! Come tutt’altra partita han visto gli arbitri. Ragazzi (perché i due arbitri potrebbero essere miei figli), è Basket, non pattinaggio artistico sul ghiaccio! È stata una partita di una correttezza esemplare, dove l’unico vero scontro fisico è stato quello tra La Gioia ed il suo malcapitato coach! Anzi, nell’unico episodio “caldo” anche i due protagonisti hanno dato esempio di grande sportività abbracciandosi dopo dieci secondi, mentre i due fischietti si consultavano come se dovessero dirimere un attacco nucleare!

Ma siccome comprendo che, anche rivedendosi la partita, i due arbitri potranno arrivare unicamente ad un silenzioso mea culpa, cercherò io di consolare e ringraziare Faragalli e Scortica. 

Da ex allenatore dovrei anche chiedergli scusa, ma qui il discorso sarebbe lungo e filosofico.

Voglio però consolarli perché comprendano, anche nella loro esemplare correttezza ed educazione, che di episodi così nello sport ne vivranno tanti. Tutti sbagliamo. Ma l’abbandonare il campo immediatamente, sapendo di essere nella ragione, senza gesti eclatanti se non una smorfia di fastidio, senza polemiche e senza proteste pur sapendoli desiderosi di una spiegazione o di un chiarimento, ha contribuito a mantenere un clima sereno in un ambiente in cui le proteste avrebbero potuto tracimare, rischiando pesanti multe. Ho visto le loro facce, le loro lacrime per essere privati anzitempo del primo derby da protagonisti. Gliene auguro altri, ahimè ben sapendo che, con qualche anno in più, non saranno loro i bersagli di provvedimenti insensati.

Di fianco a me sedeva la mamma di uno dei due ragazzi, mi ha chiesto cosa avesse fatto il figlio. Gli ho semplicemente risposto: “nulla!” Gli chiedo scusa per la mia risposta, perché avrei dovuto dirgli che, nel non aver fatto nulla, hanno avuto una reazione che pur nella giovane età, ha evidenziato quella maturità che ai due arbitri è mancata. E quando è un giovane a dare insegnamento a persone più adulte, sono sempre felice! 

Per una volta, il Fallo Tecnico, silenzioso ma altrettanto fragoroso, son stati i giocatori ad assegnarlo agli arbitri! Chapeau! 

BUON 2019 e FORZA CAMPLI!