28 aprile 2019 ore 20.30 è iniziato il viaggio nei playout della Globo Campli. Viaggio tortuoso e pieno d’insidie già dalle avvisaglie, visto anche il “nemico” storico chiamato Teramo. Una gara molto agonistica e poco ricca di spunti di bel gioco vista in scena al PalaSkà alquanto deserto, se escludiamo la curva farnese che per il campionato affrontato è stata ricca e generosa, sia per il supporto mai mancato ai ragazzi, sia per presenze. Quaranta minuti di pura “garra” per i ragazzi di coach Tarquini, che solo in alcuni tratti hanno sentito il peso del match, sfoggiando una calma invidiabile per l’età, e visto il peso fisico dell’avversario. Mai andati fuori giri i farnesi hanno lottato su ogni palla e ogni possesso, regalando dei parziali nei quarti sempre molto ravvicinati (22-18 18-14 15-20 15-16). Capaci di rialzare la testa dopo un -12 accumulato nel terzo periodo. La partita probabilmente si è risolta sulla percentuale dei tiri liberi delle due squadre, Teramo la spunta con un eloquente 56% contro 40% e andando a sommare almeno la metà dei tiri sbagliati dalla truppa di capitan Miglio, il tabellone avrebbe recitato una sentenza ben diversa. Sentenza che nonostante la sconfitta non suona certo come una “campana a morto” visto che l’azione per vincerla o portarla al supplementare i farnesi l’hanno avuta e solo per una stonatura del ferro il pallone non è entrata.
Riguardando ancora quell’ultima penetrazione a fil di sirena, citiamo quel Jack Kerouac a noi tanto caro, perché ci sentiamo addosso sempre quella giusta dose di follia: “Cos’è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? È il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l’Addio. Ma intanto, ci si proietta in avanti verso una nuova, folle avventura sotto il cielo.Dove il nostro mondo non ci sovrasta ne è troppo grande, è solo volontà e dovere di essere grandi nelle nostre qualità e forze, e l’addio è semplicemente “la raccomandazione di non mollare” parafrasando la reale etimologia della parola e il suo significato, guardando come dice Jack, proiettati al futuro senza rimorsi e pieni di fame! Quindi rimane tutto gioco per gara 2 di giovedì 2 maggio sempre al Pala Scapriano ore 20.30.